El Ghibli - rivista online di letteratura della migrazione

i sessanta nomi dell'amore - tahar lamri

raffaele taddeo

I sessanta nomi dell'amore - Tahar Lamri
FaraEditore - 2006
pp. 175, 15,00 €

Tahar Lamri ha raccolto in un unico volume i racconti brevi e lunghi scritti in un periodo  di una decina d’anni.  Ha però voluto dare una specie di cornice ai suoi testi, un po’ come fa Boccaccio con il Decameron, ma meglio come avviene nelle Mille e una notte, ove i racconti sono raccordati dalla storia del re che aveva deciso di uccidere ogni notte la vergine con cui aveva trascorso la notte, per vendicarsi del tradimento della moglie. Sharazad tiene in vita se stessa e le altre vergini del regno raccontando ogni notte una storia al re senza però finirla mai, in modo da tenere la curiosità del re sempre desta. Dopo mille e una notte il re ha  dimenticato il suo proposito riconciliandosi con la vita.

Nel testo di Tahar Lamri, però, la cornice diventa essa stessa una storia, anzi la storia. Un  delicato racconto  d’amore costruito su una corrispondenza via e-mail fra una giovane curiosa di cultura araba e uno studioso algerino. 

Stupisce la tenuità del linguaggio, la leggerezza con cui si dipana l’intreccio che porta alla reciproca conoscenza che si approfondisce attraverso le parole  scritte.  

Il libro non può essere assimilabile ad una qualsiasi narrazione epistolare, perché  in questa tipologia letteraria  si prevede una diversa scansione temporale.  Quando si scriveva una lettera era necessario prevedere un tempo di andata  del messaggio e un tempo di ritorno della risposta. Le dinamiche dei sentimenti d’amore potevano assumere caratteristiche legate proprio all’attesa che poteva essere più o meno lunga. I sentimenti ne venivano esaltati per la tensione dell’aspettativa, per la frustrazione della lontananza.

In una corrispondenza via e-mail l’uso del tempo è diverso. Il tempo per far giungere il messaggio può essere quello reale e l’ansia dell’attesa della risposta può bruciarsi nel giro di qualche secondo o di poche ore.

L’intensità di comunicazione che si stabilisce fra i due partner è da porre  in relazione alla diversità dei ritmi temporali.

L’amore che si stabilisce fra Tayeb ed Elena  non viene supportato da connotazioni fisiche. Nella relazione elettronica non si scambiano informazioni sul fisico. L’amore  si sviluppa per   consonanze culturali e per supposte affinità di interessi e di visione della vita. Sembra di trovarsi di fronte a un amore ideale,   platonico che per   sopravvivere ha bisogno di non essere mai toccato dalla fisicità e quand’anche ciò avvenisse, è la sfera sessuale che deve essere evitata perché diversamente la tensione si esaurisce e quel tipo di amore scompare.  Il coinvolgimento fisico non può che fermarsi agli occhi, al viso, alle mani: parti che possono ancora essere  idealizzabili.

Un aneddoto su Petrarca racconta che il grande poeta toscano abbia avuto licenza dal Papa di poter sposare Laura, la sua donna del cuore e che l’abbia rifiutata.  Egli sapeva molto bene che l’amore idealizzato sfiorisce quando diventa troppo fisico o quando si entra nella sfera sessuale.

In una coppia di e-mail Tayeb e Elena si  spiegano l’affinità semantica fra habibati (amore mio) e habitat;  l’amore non può che essere una abitazione nell’altro e dell’altro. Rimane però solo una riflessione perché ….

 

Oltre alla storia-cornice  ci sono nel volume  tanti racconti che l’autore ci ripropone raccolti in questo testo.   

Gli scritti di Tahar Lamri   si dirigono generalmente su due piani. 

Un primo testo importante,  il pellegrinaggio della voce,  fa da  supporto a una pièce teatrale molto efficace, ove lo scrittore algerino mette a fuoco la sua capacità di novello cantastorie  quasi a riproporre quanto è insito nella profonda cultura italiana, soprattutto dei secoli passati,  riscoperta in tutta la vivacità comica dal premio Nobel Dario Fo.

E’   questo aspetto  che Tahar Lamri    si diletta a mostrare nelle sue rappresentazioni, dimostrando la sua padronanza  nell’uso sciolto e spedito  delle varie lingue locali. Tanto più sorprendente in quanto la sua lingua materna è l’arabo e la lingua italiana l’ha appresa da adulto in Italia. Che uno straniero possa esprimersi con tale libertà ed agilità linguistica stupisce oltre che meravigliare e suscita anche invidia.

Ma non è solo sul piano della lingua che il testo sorprende. Intanto il moderno cantastorie è diventato globale, perché al di là delle lingue, le storie degli uomini che soffrono sono uguali in tutte le parti del mondo. E’ un percorso che va dal Nord al Sud, cioè un percorso all’inverso di quello solitamente compiuto, oggi, dai diseredati. Il testo di Lamri diventa un invito a superare i sospetti, le diffidenze che le diversità delle lingue possono veicolare. Inoltre si offre la possibilità di ritrovare una funzione sociale ed educativa oltre che spettacolare della parola fascinosa che si ripropone come valore di comunicazione e di verità.

E’ un testo, insomma,  in cui è esaltata la funzione orale del racconto.

Un secondo gruppo di scritti, numerosi e non meno importanti,   riguarda la risposta all’urgenza di eventi drammatici   oppure alla simultanea percezione  di contrasti e di storture rispetto a valori umani consolidati.  In genere sono testi brevi ma significativi.

Lo scrittore algerino sembra insofferente nei riguardi delle ingiustizie e della disattenzione nei confronti dell’uomo e dei suoi bisogni. Attraverso i suoi scritti egli continua a richiamare la necessità di andare oltre  le forme per capire il dolore degli uomini al fine di alleviarlo.

E’ importante, nella riflessione sul valore della laicità, un  lungo racconto dal titolo l’henne’.  La genesi inventiva è da rapportarsi alla   necessità   di trovare   soluzioni che aggirino la interpretazione, in questo caso del Corano, ma in genere di ogni norma religiosa ,   che costituisca un legame alla espressione dei sentimenti e allo sviluppo umano della vita.  Ciò che emerge dalla lettura è una sorta di contraddizione presente nel carattere del personaggio maschile Ahmed. Inizialmente viene presentato violento, iroso, tale da suscitare immediato biasimo da parte del lettore nei suoi confronti. Man mano Ahmed rivela invece il suo vero carattere; è  remissivo, ragionevole, ama le persone:  è tutt’altro che violento ed iroso. E’ una contraddizione apparentemente inspiegabile, ma  necessitata dall’atto generativo del racconto. 

Il racconto è divertente,  “bonario” e nel medesimo tempo tende a mettere in risalto  il valore per l’uomo di   essere libero e di sapersi liberare perché sa usare l’intelligenza, facoltà che Dio gli ha messo a disposizione, per aggirare le rigidità che i “sacerdoti di Dio” hanno posto sulla naturale espressione della felicità umana. 

 

Home | Contatti | Notizie

Ultime recensioni

Letteratura nascente e dintorni
Francesco cosenza

 

Archivio

madrelingua
Julio Monteiro Martins
Es gab einmal die Alpen
(a cura di) Gino Chiellino
Raccontando,...cantando a mezz'aria - canti per bambini e fiabe da tutto il mondo
Oliviero Biella e candelaria Romero
maldiluna
Gëzim Hajdari
Il grande viaggio
Giuseppe Cederna
DIS-INTEGRARSI Cercando la libertà
Joseph M. Kamsu Tchuente
solo andata
Erri De Luca
qui e là
Christiana de Caldas Brito
Il burattinaio
Lily-Amber Laila Wadia
Il maestro di Tango
Miguel Angel Garcia
La sposa degli dèi
Kossi Komla-Ebri
Rhoda
Igiaba Scego
Stranieri di carta
Giovanna Stefancich e Paola Cardellicchio
pecore nere
Gabriella Kuruvilla, Ingy Mubiyai, Igiaba Scego, Laila Wadia
Dall'altra parte del mare
Erminia Dll'Oro
Eduart
Artur Spanjolli
La musica della balena azzurra
Adonis
Il paese dove non si muore mai
Ornela Vorpsi
La grande casa di Monirrieh
Bijan Zarmandili
il mosaico del tempo grande
Carmine Abate
I sessanta nomi dell'amore
Tahar Lamri
Allunaggio di un immigrato innamorato
Mihai Mircea Butcovan
L'opposta riva
Fabiano Alborghetti
I panorami del contemporaneo
Eleonora Fiorani
Nell'uovo cosmico
Helene Paraskeva
Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio
Amara Lakhous
L'occhio della terra, a cura di Pietro Deandrea
Niyi Osundare
NERVATURE
Gregorio Carbonero
Borgo Farfalla
Mihai Mircea Butcovan
ALIDA
T.F. Brhan
500 temporali
Christiana de Caldas Brito
I figli africani di Dante
Giuseppina Commare
Voglio un marito italiano
Marina Sorina
Gatti come angeli
Loredana Magazzeni e Andrea Sirotti (a cura)
la teqja
artur spanjolli
Poema dell'esilio
Gëzim Hajdari
Rue des italiens
Girolamo Santocono
oggi forse non ammazzo nessuno
Randa Ghazy
Le lezioni di Selma
Sarah Zuhra Lukanić
Madre piccola
Cristina Ali Farah
Regina di fiori e di perle
Gabriella Ghermandi
L'accusa silenziosa
Artur Spanjolli
Cercando Lindiwe
Valentina Acava Mmaka
ai confini del verso- poesia della migrazione in italiano
Mia Lecomte (a cura)
Letteratura nascente-Letteratura italiana della migrazione. Autori e poetiche
Raffaele Taddeo
Io, l'altro
Mohsen Melliti
Amiche per la pelle
Laila Wadia
I prigionieri di guerra
Tamara Jadrejčić
La talpa nel soffitto
Yousef Wakkas
Peligòrga
Gëzim Hajdari
L'amore scritto
Julio Monteiro Martins
Nuovo Planetario Italiano
Armando Gnisci (a cura)
Il buio del mare
Ron Kubati
Vita e sogni
Kossi Komla Ebri
Il canto del Djali
Cheikh Tidiane Gaye
Vertigo
Arnold de Vos
Borgo farfalla
Mihai Mircea Butcovan
il circo capovolto
Milena Magnani
Il cane alato
Božidar Stanišić
il fuggitivo
Pramoedya Ananta Toer
Razza partigiana. Storia di Giorgio Marincola (1923-1945)
Carlo Costa, Lorenzo Teodonio
Seppellite la mia pelle in Africa. Poesie e brevi racconti
Hamid Barole Abdu
E' la vita, dolcezza
Kuruvilla Gabriella
viviscrivi
Christiana de Caldas Brito
Tempo della rottura-tempo della dialettica-tempo della progettualità nella letteratura dell'immigrazione italiana in Svizzera
Raffaele De Nuccio
La pelusa
Adrian N. Bravi
Sud 1982
Adrián N. Bravi
Una bambina soldato. Vittima e carnefice nell'inferno dell'Uganda
China Keitetsi
Metà di un sole giallo
Chimamanda Ngozi Adichie - Traduzione Susanna Basso
La moneta d'oro
Ken Bugul - traduzione dal francese di Ombretta Marchetti
migrazioni e paesaggi urbani
A.A.V.V. a cura di Melita Richter malabotta
Oltre Babilonia
Igiaba Scego
L'occidentalista
Abdelmalek Smari
Aukuí
Fatima Ahmed
I lupi della notte
Amor Dekhis
Fogli di via
Gianpaolo Trevisi. Racconti di un vicequestore
La moneta d'oro
Ken Bugul
Lingue e letterature in movimento
Silvia Camilotti (a cura)
Crescere diritti - Guida pratica di educazione alla mondialità
Mercedes Mas Solè
Il Brasile per le strade
Silvia Marianecci (a cura)
l'uomo alla finestra
anna belozorovitch
Aukuì
Fatima Ahmed
Tè al samovar. Voci dal gulag sovietico
Ingrid Coman
Due volte
Jadelin Mabiala Gangbo
Educazione siberiana
Nicolai Lilin
Tagliato per l'esilio
Karim metref
Ode nascente
Cheikh Tidiane Gaye
Rosso come una sposa
Anilda Ibrahimi
L'impostore
Damon Galgut
Poeti sudafricani del post-apartheid
Raphael D’Abdon (a cura)
Meltèmi
Helene Paraskeva
L'amore e gli stracci del tempo
Anilda Ibrahimi
Roba da donne. Emancipazione e scrittura nei percorsi di autrici dal mondo
Silvia Camilotti (a cura)
Roma senza fissa dimora
Gabriele Del Grande
Nuovo Immaginario Italiano
m. cristina mauceri, m. grazia negro
Rom e Sinti in Italia
Giulio Soravia
Del postmoderno
Peter Carravetta
La casa dei ricordi
Amilca Ismael
Vite senza permesso
Manuela Foschi
Le gambe di Alice
Nimrod
Giorni di sole, giorni di neve
Fabrizio e Nicola Valsecchi
Rondini e ronde. Scritti migranti per volare alto sul razzismo
a cura di Silvia De Marchi
Il mare di mezzo - al tempo dei respingimenti
Gabriele Del Grande
2022 - Destinazione Corno d'Africa
Maurilio Riva
Pianure Migranti – un’inchiesta geostorica tra Emilia e Argentina
Antonio Canovi
Un giorno di pioggia a Madras
Samina Ali
Poetica e teatro civile
Candelaria Romero
Vivere per addizione
Carmine Abate
Lo sguardo del leone
Maaza Mengiste
La ferita di Odisseo-il "ritorno" nella letteratura della migrazione italiana
raffaele taddeo
L'ultima carovana della Patagonia
Raùl Argemì - Traduttore Raul Schenardi
Vedere ogni notte le stelle
Erminia Dell'Oro
Nuvole sull'equatore
Shirin Ramzanali Fazel
Poesia dell'esilio - Saggi su Gëzim Hajdari
Andrea Gazzoni a cura
Il ristorante dell'amore ritrovato
Ito Ogawa
Sono ateo e ti amo
Irene Chias
Luoghi incerti
Stefanie Golisch
Katerina e la sua guerra
Barbara Serdakowski
Piccola intervista - sull'eleganza del fiore che muore
Hannah Jonà Listieva
Fra-intendimenti
Kaha Mohamed Aden
La mia casa è dove sono
Igiaba Scego
Il fazzoletto bianco
Viorel Boldis
Corri Lidja, corri
Paul Bakolo Ngoi
Migrando
Mariana Chiesa Mateos
Divorzio all'islamica a viale Marconi
Amara Lakhous
Le rondini di Montecassino
Helena Janeczek
Sbarco a Milano
Velasco Vitali
Tra mura di vento
Rosana Crispim Da Costa
Questa non è una baby-sitter
Gabriella kuruvilla
L’albero felice
Florance Faval
Poesie di fine mondo
Candelaria Romero
Per chi crescono le rose
Ingrid Beatrice Coman
Il fiume nel mare
Alessio Brandolini
Il legame
Fabio Omar el Ariny
Fra oceani
Iyara Bagala
Le Ragazze di Benin City
Laura Maragnani e Isoke Aikpitanyi
fra-intendimenti
Kaha Mohamed Aden
Luoghi incerti
Stefanie Golisch
Il mio nome è Regina
Marie Reine Toe
Come diventare italiani in 24 ore. Il diario di un’ aspirante italiana
Laila Wadia
Piccolo grande Uruguay
Alicia Baladan
Chiamatemi Sandokan. Un omaggio a Emilio Salgari
Fabian Negrin
Luoghi incerti
Stefanie Golisch
Buongiorno compagni
Ondjaki
Un mare così ampio/ I racconti-in-romanzo di Julio Monteiro Martins
Rosanna Morace
Terre di andata - Poesie&proesie
Carmine Abate
Curve alfabetiche
Cheikh Tidiane Gaye
Dall’altra Sponda
Alexander I. Herzen
Babel Hotel
Ramona Parenzan (a cura)
Il racconto di Nadia
Amilca Ismael
Affronti-Tracce d'Africa
Raffaella Cuccia
CECILIA, comunità anarchica sperimentale
Giovanni Rossi
L'onore dei Kéita
Moussa Konaté
Il fiume nel mare
Alessio Brandolini
lacarnequandoèsola
Vera Lúcia de Oliveira
Corrispondenze ai margini dell'Occidente
Loris Ferri - Stefano Sanchini
lacarnequandoèsola
Vera Lúcia de Oliveira
Aqua nuda
Laura Fusco
Cuori di sabbia
Buosso Thioune Benussi
L'arco della pace
Carlo Vallauri
Zogru
Doina Rusti - traduzione di Roberto Merlo
Cuori di sabbia
Bousso Thioune Benussi
Introduzione al mondo - notizie minime sopra gli spacciatori di felicità
Idolo Hoxhvogli
L'amore precario
Martino Fausto Rizzotti
La collina del vento
Carmine Abate
La collina del vento
Carmine Abate
L'étreinte des rimes - rime abbracciate
Cheikh Tidiane Gaye - Maria Gabriella Romani Kouacou
Milano, fin qui tutto bene
Gabriella Kuruvilla
Nûr eresia e besa
Gëzim Hajdari
Il famoso magico qukapik
Darien Levani
La Somalia non è un’isola dei Caraibi. Memorie di un pastore somalo in Italia
Mohamed Aden Sheikh
European Multi-Culturalism Revisited
Alessandro Silj
Scrittura e migrazione – Una sfida per la lingua italiana
Laura Barile, Donata Feroldi e Antonio Prete (a cura)
L'arcobaleno di Rebecca
Rebecca Covaciu
Roberto
Anna Belozorovitch
Il complesso di Giano
Clementina Coppini
Essere pioggia
Anna Belozorovitch
E chi se ne frega di Meryl Streep! (Tistifil Miril Strib)
Rashid Daif
Chicago
Ala’ al Aswani
Letteratura-mondo italiana
Rosanna Morace
Mopaya. Colui che porta in sé l’altrove
Douna Loup e Gabriel Nganga Nseka
Habibi
Craig Thompson - Traduzione di Randa Ghazy
Ripensare la letteratura e l'identità
Silvia Camilotti
Regalo di nozze
Andrea Vitali
Da da da
Laura Fusco
Piccolo, rosso e altri racconti
Božidar Stanišić
Io, venditore di elefanti
Pap Khuoma (con introduzione di Oreste Pivetta)
Satul fara mamici - il villaggio senza madri
Ingrid Beatrice Coman
Se tutte le donne
Laila Wadia
Rom (uomo)
Loris Ferri
Prendi quello che vuoi, ma lasciami la mia pelle nera
Cheikh Tidiane Gaye
Lucciole imperatrici
Helene Paraskeva
Il metrò
Donato Ndongo Bidyogo
Tutto scorre come un fiume
Carlos Sánchez
Intanto il tempo
Mia Lecomte
Contesa per un maialino italianissimo a San Salvario
Amara Lakhous
L'Espagnole
Raffaella Greco Tonegutti
Un bel sogno d'amore
Andrea Vitali
Associazionismo ed emigrazione- Storia delle Colonie Libere e degli Italiani in Svizzera
Toni Ricciardi
Postcolonialismo italiano
Franca Sinopoli (a cura)
Confidenze confidenziali
Natalia Bondarenko
Per arrivare a sera
Milton Fernandez
Merk e i gatti
Andrea Vitali - Giancarlo Vitali
Confini incerti
Agi Berta
Il bacio del pane
Carmine Abate
L'albero e la vacca
Adrian Bravi
Inclini all'amore
Tijana M. Djerković
150 grammi di poesia d'amore
Viorel Boldis
Lontano da Mogadiscio
Shirin Fazel Ramzanali
Julio Monteiro Martins
La grazia di casa mia
Narrazioni contese
Chiara Mengozzi

 

 

 

©2003-2014 El-Ghibli.org
Chi siamo | Contatti | Archivio | Notizie | Links