Nota biografica | Versione lettura |
Quando svanisce il sonno
il sogno scompare
la notte spegne i suoi barlumi di speranza
e le palpebre recitano i segreti dei volti
quando parla la strada
quando soffre il binario
quando non reggono i gradini
quando l’albero non fiorisce
quando non accresce l’albero
quando muore la speranza
quando la speranza non rinasce
siamo ai confini dei confini
orfani di tenerezza
stretto è il nostro cammino
e il nostro cuore non sostiene
il vento rinfrescante dell’est e dell’ovest
i profumi del nord e le spezie del sud
la nostra vita è vuota
i paragrafi vuoti
il verbo orfano
il nostro divenire incerto
lo sguardo umiliante
la lingua come spada
la spada il nuovo linguaggio
nella giungla ci sono i padroni
e nel popolo l’amore
la strada accoglie tutto e tutti:
ci segue il rumore
che sveglia la notte
e spegne di nuovo il sogno
sognare, io sogno di essere me stesso
annaffiato dall’amore
la strada racconta
la vita conta
la strada accoglie
la vita raccoglie
la strada cancella
la vita spella
la strada ride
la vita sorride
tutti camminano per la strada
e l’uscita diventa sempre lontana
perché la nostra conclusione si vive sempre
nella dimora eterna
datemi la vita
e ne faccio un pozzo.