El Ghibli - rivista online di letteratura della migrazione

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mia madre mi portava con sè

gëzim hajdari

Mia madre mi portava con sé
mentre lavorava nei campi.
Fiabe di cerbiatti e boschi
mi raccontava la mattina sul suolo arato.

Mi posava sull’erba
accanto alle tende dei gitani.
E si perdeva nell’orizzonte
tra le piante verdi di mais.

Dopo il mattino veniva il meriggio
sui campi di spine nere.
Il canto triste della peligòrga1
riempiva la valle di suoni.

Lungo era il giorno darsiano
sotto il sole cocente.
Quando piangevo e avevo fame,
mi allattavano le gitane.

Tra suoni e balli di orsi
sono cresciuto negli anni giovanili.
Ciò che ho perso oggi
è la loro lingua magica.

Ancora oggi nel paese
mi chiamano l’amico dei gitani.
Così come il lago attendeva i cigni
Io, le loro bianche tende.

Appena li vedevo in cima alla collina,
impazzito di gioia,
raggiungevo di corsa la valle,
per incontrare la bruna Nejmè.

1. Peligòrga: uccello solitario dalle penne verdi che vive presso le coste dei fiumi, dei torrent e dei ruscelli; nidifica sulla terra e si trova solo in Darsìa, la provincia collinosa dove è nato il poeta.

Poesia tratta dalla raccolta Peligòrga, Besa 2007

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l'unica fanciulla che ho amato

gëzim hajdari

L’ unica fanciulla che ho amato
in vita mia
fu una bella gitana
di nome Nejmè.

Ricordo la treccia nera
che le scendeva sulle spalle.
Occhi a mandorla aveva
e baci dolci come il miele

Ogni giorno giuravamo
l’un l’altro amore eterno.
Nelle brevi serate estive
c’incontravamo dietro le tende.

Ci baciavamo sotto la luna piena,
fino a notte fonda.
Quieto scorreva il torrente di Çapòk1,
dormivano i gitani stanchi nelle tende.

Una primavera, i gitani
non vennero più in Hajdaraj.
Un altra regione scelsero
d’acqua, salici e cicogne.

Aspettai addolorato
stagioni, mesi, anni
che tornassero i gitani
e mi portassero la bruna Nejmè.

Fuggirono gli anni darsiani
uno dopo l’altro sotto la luna,
ma nessuna primavera verde
mi riportò la mia Nejmè.

Non vidi più i suoi occhi,
né la sua treccia nera.
Chissà in quale tenda si trova oggi
e quali labbra bacia!

1. Çapòk: torrente nel villaggio di Hajdàraj

Poesia tratta dalla raccolta Peligòrga, Besa 2007

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Anno 5, Numero 20
June 2008

 

 

 

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