El Ghibli - rivista online di letteratura della migrazione

Anima bambina

raffaele taddeo

“Dentro ad ogni uomo o donna che cammina/ Cammina, sotto i movimenti apparenti,/la loro anima bambina”. Questa poesia, che introduce la silloge poetica e dà il titolo all’intera composizione è una sorta di manifesto perché esprime non solo il come si percepisce la realtà, ma la volontà di vederla e viverla con occhi e anima bambina. La condizione di bambino è quella della continua inesperienza, della innocenza, quella dell’incapacità di mentire, della ingenuità e della forza del possesso della pazienza. Pascoli con “il fanciullino” aveva inaugurato la valorizzazione di un’età che è quella della inconsapevolezza. Egli aveva addirittura assegnato alla permanenza della coscienza del fanciullino anche in età avanzata la possibilità di essere poeta, e proprio la presenza del fanciullino in ciascuno ad offrire la possibilità di comprendere la poesia. Non sappiamo se Anna Belozorovitch abbia mai letto Pascoli, forse qualche poesia, ma dubito la pagina del fanciullino, certamente se il risultato della sua creazione fosse del tutto autonoma e indipendente, sarebbe notevole. Pascoli è poi riuscito a derivarne una forma di versificazione semplificata specialmente nell’uso dei termini colti e meno in tutte le direzioni fino ai semplici suoni. Anche l’amore è vissuto e visto con questa dimensione e non è solo un sentimento che si prova nei confronti dell’altro, ma è un sentimento che vale di per sé. “non amo te,/ ma sì l’amore che mi fai provare. ”Tutte le poesie risentono della leggerezza con cui un bambino vede la realtà. Il bambino sa ridere, piangere, sa essere felice, triste, ma il tutto è sempre qualcosa di momentaneo, di non permanente, così come per i piccoli si passa da un gioco all’altro. E’ la situazione in cui si vuole vivere e rimanere. “Si cresce quando si smette di voler crescere;/ quando ci si sente più piccoli ogni giorno”: La maturità è data dalla riacquistata o meglio conquistata condizione di bambino.

Stupisce che in un’opera giovanile siano presenti poche poesie d’amore, una dozzina sulla trentina di questa silloge. La poetessa continua a ricercare in se i momenti più rispondenti al suo voler essere bambina piuttosto che ai suoi momenti d’innamoramento, anche se sono importanti.

Difficile tracciare una linea unica interpretativa su tutte le poesie presenti oltre quelle d’amore, le quali per altro rivelano abbandono e dedizione totale al sentimento e all’amato, però si potrebbe affermare che due sono i motivi di poesia più insistenti: il cammino e l’attesa. “L’importante è camminare/ verso cosa non so../ che difetti avrà la mia luna?/ E’ più bello andare avanti così/ verso il sogno/ dell’arrivare”. Il camminare, iniziare tutte le cose, sperimentare la realtà, ogni possibile libertà con l’animo più innocente. Si legga la bellissima poesia sul vagabondo: “E Vien voglia di fuggire/ di seguire i tuoi canti/ di scappare ben lontano/ dal noioso ritmo giusto/ diventare viandante.../Aspetta, viandante, ferma i tuoi passi duri/ e ti inseguirò.”

Poi vi è l’altro motivo che sembra essere dominante anche se è solo sottinteso o nascosto. E’ presente in quasi tutte le poesie la tensione a qualcosa che deve compiersi, che deve colmare i sogni. La poetessa usa molto spesso il futuro proprio perché è in ricerca di qualcosa che possa avvenire e cha la mantenga nel sogno. “E’ come se per anni fossi vissuta in attesa/ di questa completezza assoluta” oppure “Se mi regali ogni giorno il tuo risveglio,/se lasci a me tenere la mano,/la vita sarà meglio/ e nessun altro sogno sembrerà/lontano”, ed ancora “io cercherò chi, con più insistenza,/ saprà far diventare una favola/ la mia esistenza;/ dipingere paesaggi e scenari/ su quella tavola che è il mio cuore;” C’è un presente che è sempre illuminato dalla speranza e attesa di qualcosa che deve avverarsi e possa riempire la sua vita.

Home | Contatti | Notizie

Supplemento

(ISSN 1824-6648)

Anna Belozorovitch: la poetica dell'attesa

A cura di raffaele taddeo

 

Anno 10, Numero 42
December 2013

 

 

©2003-2014 El-Ghibli.org
Chi siamo | Contatti | Archivio | Notizie | Links