El Ghibli - rivista online di letteratura della migrazione

considerazioni su "la spiaggia"

raffaele taddeo

Questo scritto di Shirin Fazel Ramzanali è più e meno che un racconto. Meno che un racconto perché le funzioni narrative sono poche e limitate, più di un racconto perché se ne possono immaginare tante dalle poche indicazioni presenti nel testo narrativo.
Storie di donne anziane alla ricerca di patetici e impossibili amori giovani; donne giovani alla ricerca di avventure esotiche. Giovani galanti che accondiscendono sfruttando le compassionevoli investigazioni di queste donne.
Il contesto ambientale è ancora una volta quello usato dal cosiddetto mondo civile come terra a proprio uso e consumo non solo per sfruttamento economico ma anche per dar adito a nevrotiche bassezze di una società ormai in decadenza.
Il testo della scrittrice somala è leggero, privo di acredine, lascia però a fine lettura un senso di amaro intriso di un retrogusto di colpa che non riesce ad essere compensata dalla conoscenza della altrettanta colpevole illusione di molti ragazzi che si mercificano per "trovare il modo per uscire dalla miseria".
Il racconto evidenzia ancora una volta la profonda sensibilità di Shirin Fazel Ramzanali per la quale raccontare è anche far riflettere. Ogni scritto da lei prodotto non è solo un sollevarsi nello spirito per la lievità con cui tratta gli argomenti anche più scabrosi, ma anche uno strumento di ripensamenti.
La leggerezza del tono narrativo fa sì che la nostra mente dopo la lettura operi una "pulizia, i pensieri negativi non hanno la forza di fermarsi, i grandi spazi liberano l'anima".
In fondo il senso ultimo di ogni scritto per noi è quello di aiutarci a liberare il nostro animo.

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(ISSN 1824-6648)

lontano da mogadiscio

A cura di raffaele taddeo

 

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Anno 5, Numero 23
March 2009

 

 

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