El Ghibli - rivista online di letteratura della migrazione

Versione lettura |

la banca dati online basili

maria senette

La letteratura della migrazione è ormai una realtà del nostro paese, è infatti passato quasi un ventennio da quando sono state pubblicate le prime opere letterarie in lingua italiana scritte da autori immigrati. Oggi, Christiana de Caldas Brito, Gezim Hajdari, Pap Khouma, Kossi Komla-Ebri, Amara Lakhous, Jarmila Ockayová, Younis Tawfik… sono degli scrittori/scrittrici, entrati ormai nel panorama della letteratura italiana contemporanea.
Un utile supporto per chi segue e per chi vuole conoscere la letteratura della migrazione italofona è la banca dati online BASILI (http//www.disp.let.uniroma1.it/basili2001/) nata nel 1997 dall'iniziativa di Armando Gnisci (titolare della cattedra di Letterature comparate del Dipartimento di Italianistica e Spettacolo della Facoltà di Lettere e Filosofia di Roma "La Sapienza") e sviluppata con la collaborazione di Franca Sinopoli. BASILI contiene informazioni bibliografiche sulla letteratura della migrazione in lingua italiana di autori immigrati che vivono o hanno vissuto una parte della loro esperienza migratoria in Italia.
Questa banca dati ne richiama un’altra denominata BASLIE (http://www.unil.ch/ital/scripts/letquery.pl), fondata nel 1992 da Jean-Jacques Marchand all'Università di Losanna, che cataloga gli scrittori italiani emigrati all’estero che hanno scelto di continuare a scrivere in italiano anche lontani dal paese natale. La scelta fatta da Gnisci non è casuale o specialistica, egli sostiene da tempo l’idea che la letteratura della migrazione sia la vera Letteratura mondiale del nostro tempo. Infatti, è convinto che la letteratura della migrazione italiana andrebbe in realtà anche “studiata” in coppia di comparazione con la letteratura degli emigrati italiani nel mondo.
In questi anni di lavoro la banca dati si è via via potenziata: inizialmente sostenuta dal CNR, ha poi usufruito di un finanziamento del Dipartimento di Italianistica e Spettacolo che ha permesso il trasferimento della banca dati sul server della “Sapienza”. Si è passati così dalla “semplice” consultazione per autori ed opere a un fondamentale arricchimento; infatti, in questo momento le sezioni consultabili sono tre: Scrittori e opere letterarie, Critica e opere critiche, Tesi di laurea. BASILI raccoglie in schede bibliografiche le informazioni sugli autori che hanno prodotto opere letterarie di vario genere: autobiografia romanzata, poesia, poetica, racconto, romanzo ecc. Inoltre come possiamo leggere nella presentazione della banca dati, sappiamo che: “BASILI si sta arricchendo su due fronti. Il primo è quello dei testi di critica: saggi, articoli, recensioni; il secondo riguarda le opere (anche qui in senso lato) di scrittori la cui migrazione non rientra nel modello principe dell'emigrazione di massa che ha portato in Italia gran parte degli scrittori archiviati. Si tratta invece di un fenomeno molto più longevo e articolato, che riguarda i letterati in esilio e/o quelli che si sono avventurati in Italia per diverse ragioni (politiche, innanzitutto) o che hanno deliberatamente deciso di venire a stare in Italia”.
Il sito come si usa dire nel linguaggio informatico “è configurato per un’alta accessibilità” e con una modalità di ricerca molto semplice:
sulla parte destra della home page abbiamo
tre possibili chiavi di ricerca:

sulla sinistra abbiamo la possibilità di accesso
a informazioni aggiuntive e a un link collegato con la
rivista Kúmá, complementare a Basili

Nel caso in cui si voglia fare un’analisi ad ampio spettro o si è semplicemente curiosi di dare uno sguardo d’insieme sugli scrittori e le loro opere o sul materiale prodotto dai critici in merito ai diversi scrittori, si possono consultare tutti i contenuti di Basili, semplicemente “cliccando” su ricerca nella sezione d’interesse. Si ottiene così la visualizzazione completa di tutti i record bibliografici della banca dati in ordine alfabetico.
Ognuna di queste sezioni contiene indispensabili informazioni bibliografiche. La ricerca si può fare su vari livelli, per quanto riguarda le informazioni relative agli autori possiamo “interrogare” la banca dati su: Nome, Continente, Nazione, Lingua madre e Lingua coloniale. Per quanto riguarda le opere letterarie, le aree di ricerca comprendono: Titolo, Luogo di pubblicazione, Anno di pubblicazione, Casa editrice, Genere letterario, Codice ISBN. Lo stesso tipo di ricerca si può effettuare per la sezione Critica; infine nella sezione Tesi di laurea possiamo avere un’informazione completa su Titolo, Nome del tesista, Anno, Sede universitaria, Università, Facoltà e Disciplina. La parte più ricca è sicuramente quella relativa a Scrittori e opere letterarie, con 442 risultati consultabili; la parte sulla Critica presenta 139 risultati; mentre la parte sulle Tesi con 17 risultati indica che nelle università italiane c’è sì un’attenzione per la letteratura della migrazione, ma è ancora un mondo per lo più sommerso e difficile da rilevare.
Grazie al primo Bollettino di Sintesi (datato 30 luglio 2006) consultabile all’indirizzo: http://www.disp.let.uniroma1.it/kuma/bollettino.html, sappiamo che BASILI raccoglie informazioni su 194 scrittori (125 maschi e 69 femmine); inoltre emerge che il 41% degli scrittori archiviati sono africani e che i generi che prevalgono nella grande varietà della produzione letteraria sono quelli canonici della poesia e della narrativa. La banca dati si conferma così un utile strumento di ricerca per chi segue la letteratura della migrazione italofona. È bene però ricordare ciò che sostiene Armando Gnisci rispetto a questi dati: “BASILI rappresenta sola la punta di un iceberg di un fenomeno ‘numericamente’ ancora più notevole di quello che emerge dal censimento della banca dati”, i contenuti della stessa sono, infatti, in continuo aggiornamento, ma è veramente difficile cercare di certificare tutta la letteratura della migrazione, oggi più che mai in una fase di continuo fermento e accrescimento.
Possiamo affermare con convinzione che il progetto voluto da Gnisci, risulta oltre che all’avanguardia per i tempi in cui è stato proposto, anche una felice esperienza che può arricchirsi se opportunamente sostenuta (per esempio da editori e autori che segnalino le pubblicazioni).
Come abbiamo ricordato precedentemente, con lo stesso spirito di BASILI, opera la rivista semestrale Kúmá (http//http://www.disp.let.uniroma1.it/kuma/kuma.html); che propone testi inediti di scrittori migranti, saggi critici, recensioni e informazioni.
L’ultimo numero datato ottobre 2006, si presenta veramente molto ricco. Segnalo in particolare: nella sezione Cinema/Teatro la sceneggiatura inedita La vita è un cappuccino del giovane autore africano Gaston Biwole; nella sezione Narrativa il racconto, sempre inedito, La nostalgia è dura, figlia mia, molto dura di Ash Ulusoy Pannuti; nella sezione Poesia vengono presentate alcune poesie di Donato Orlando (un emigrato italiano in Svizzera dal 1951 al 1975) tratte dalla sua raccolta Addio terra che non sei mia, che racconta attraverso il linguaggio poetico la sofferenza del dispatrio e del lavoro del migrante; infine le Lelettererecensioni di Christiana de Caldas Brito. La scrittrice carioca scrive delle lettere /recensioni delicate e intense allo stesso tempo a tre “autori della migrazione”: Mihai Mircea Butcovan (Allunaggio di un immigrato innamorato, Besa, 2006), Rosana Crispim da Costa (Desejo, Eks&Tra, 2006), Tahar Lamri (I sessanta nomi dell'amore, Fara, 2006). Vediamo così la sensibilità letteraria della scrittrice che si manifesta per esempio in queste parole: “Cara Rosana le tue poesie sembrano essere state innaffiate dall'acqua pura della fontana che probabilmente hai lì, a casa tua. Il tuo libro è un giardino. Con te, le parole fioriscono! I versi del tuo Desejo sono occhi, sono anima, sono corpo, incontri a volte melanconici, ma tutti fedeli alla tua identità di donna e di poeta”.

Alcuni riferimenti bibliografici su BASILI e Kúmá:

Inizio pagina

Home | Archivio | Cerca

Archivio

Anno 3, Numero 14
December 2006

 

 

 

©2003-2014 El-Ghibli.org
Chi siamo | Contatti | Archivio | Notizie | Links