Nota biografica | Versione lettura |
Non cercarmi oggi
non reclamarmi
non saprei dire che non ci sono
è troppa la sete
che ho bisogno di placare.
Mi occorre ricrearmi.
Questo mestiere di vivere
rovesciato del tutto
verso fuori,
in avanti,
a momenti
parrebbe che mi vuoti
che mi dissangui.
Mi occorre ricrearmi.
Mi occorre essere io,
io quell'altro
e quell'altro ancora
ad ogni momento.
Devo imparare a vivere
senza scordare me stesso.
Non cercarmi oggi.
Sono in ripiego.
Sono in ripiego,
ma impegnato
molto impegnato premeditando un salto.
Non voglio restare indietro,
voglio stare davanti,
voglio tornare al mondo
prima che nasca il giorno,
quando palpiti ancora
nella rugiada
l'intensità dell'alba.
Non cercarmi oggi.
Non reclamarmi.
Non saprei dire che non ci sono,
ho bisogno di rovesciarmi
sulla mia propria urgenza.
Hai presente...
una stazione, un aeroporto, un porto,
un qualsiasi posto dove ci sia
una partenza?
La gente si saluta
si augura
"A presto!"
"Ma dai!"
"E' solo un viaggio,
che vuoi che sia?"
(Eh già...
che vuoi che sia una perdita quando
non hai perso ancora niente?
Una partenza è, sempre, dire addio
a qualcosa...)
"Vedrai!"
"Il mondo
è solo un fazzoletto!"
(Già...)
"...una cartolina ogni tanto
scrivimi
quelle cose che tu sai..."
"...vedrai!". "Non ci perderemo...
sentiamoci al telefono
intanto..."
(Eh già...una partenza
arriva sempre all'improvviso, mai
ti trova preparato a dire
addio,
a che la vita alla stessa
misura si restringa
a una voce senza volto,
a una foto tristemente aggrappata
al suo tempo,
a quattro parole scritte che presto
avranno perso significato
e che il futuro immaginato
non sarà più tutto
il tempo a venire
ma, tutt'al più
qualche minuto
ogni tanto,
fra una cosa e l'altra.)