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sipho sepamla

Sipho Sepamla, il poeta della stagione di Soweto


di Itala Vivan


Sipho Sepamla è una delle grandi figure della cultura sudafricana del Novecento. Nato nel 1932 a Krugersdorp, è vissuto a Johannesburg, nelle township ove venivano confinati i neri durante l'apartheid, quando ogni gruppo razziale era costretto a risiedere in quartieri designati dalla legge.
Riuscì a frequentare le scuole prima che negli anni '50 l'apartheid, con le leggi della Bantu Education, separasse razzialmente anche il sistema scolastico. Dopo il diploma fece per qualche tempo l'insegnante, quindi si dedicò alla comunicazione culturale e aprì una galleria di arte figurativa e quindi una scuola d'arte per ragazzi neri, finanziata da fondazioni private e chiese (i neri all'epoca non potevano accedere a simili scuole in nessun punto del Sudafrica). La sua capacità di inserirsi nei linguaggi più avanzati e multimediali lo portò, negli anni Sessanta, a divenire una figura di primo piano nel panorama vibrante e teso del Sudafrica di allora. Esperto appassionato di jazz, educatore eccentrico e innovativo, portò nella sua attività di operatore culturale una carica nuova che andò ad aggiungersi alla sua tradizione africana così fortemente radicata nell'oralità e nel plurilinguismo urbano. Politicamente attivo e impegnato sul fronte della resistenza antiapartheid, partecipò ai movimenti africanisti più importanti prendendo posizioni radicali e traducendo le sue idee e le sue passioni in poesia ardente, espressa in un inglese desunto dal parlato quotidiano e rivolto ad esprimere la complessità della cultura nera, la spinta dei suoi sogni libertari, la sua sete di giustizia ed eguaglianza.
Divenne così uno dei massimi esponenti di quella stupenda stagione poetica che venne poi denominata "Poesia di Soweto", perché incentrata sulla cultura urbana nera che trovava nella township di Soweto la sua espressione più piena e anche più nota. Cominciò a pubblicare poesia in riviste e in fogli volanti, raccogliendo quindi i testi in collezioni che uscirono a partire dagli anni Settanta: Hurry Up to It! (1975), The Blues Is You In Me (1976), The Soweto I Love (1977), Children of the Earth (1983). Pubblicò anche quattro romanzi, uno dei quali, A Ride on the Whirlwind, è stato tradotto in italiano con il titolo Soweto e pubblicato dalle Edizioni Lavoro nella collana "Il lato dell'ombra" da me allora diretta. Fondò anche delle riviste che divennero celebri e contribuirono a unire le voci degli intellettuali neri, come "S'kesh!" e "The New Classic".
Il romanzo narra di un gruppo di ragazzi che fanno parte della grande, gloriosa rivolta di Soweto del 1976, e ne analizza con occhio attento e incantato la spinta rivoluzionaria, il coraggio e la totale dedizione, ma anche la giovanile ingenuità, che fanno della loro vita una avventura tutta speciale, intessuta di passione politica e di trasporto romantico.
Dopo la fine dell'apartheid Sipho Sepamla ha continuato a dirigere FUBA, la scuola da lui fondata, che ha lasciato qualche anno dopo il 1994, ritirandosi a vita privata. Ora vive nella township di Benoni, nei dintorni di Johannesburg.
La sua militanza politica si è ormai chiusa con la fine dell'apartheid: ma la lunga battaglia condotta per raggiungere la vittoria di cui godono oggi tutti i sudafricani deve molto a questo poeta coraggioso ed eloquente, che andava a recitare le sue poesie ai funerali delle vittime dell'apartheid, nelle scuole e alle riunioni dei sindacati neri, per accompagnare tra i fischi delle pallottole e i colpi del manganello la lotta di un intero popolo oppresso.
Sipho è venuto più volte in Italia durante gli anni ultimi dell'apartheid, invitato dalle università e anche dalla Provincia di Milano a fare pubbliche letture di poesia e conferenze. E' rimasta indimenticabile una sua performance al Teatro di Porta Romana a fine anni Ottanta, quando una folla grandissima lo salutò entusiasticamente e applaudì le sue poesie, lasciandosi travolgere dalla carica straordinaria di un poeta che incarnava l'antica oralità africana, rinnovandola in forme modernissime.
Io sono legata da personale amicizia a Sipho, che vedo ogniqualvolta mi reco in Sudafrica. Durante la mia ultima visita mi ha portato in dono alcune sue composizioni più recenti, che ho pensato di affidare alle pagine online di el-ghibli, in ricordo di questo grande intellettuale e scrittore che ha combattuto con intelligenza, fantasia ed estremo coraggio in nome di un mondo migliore usando le armi eccellenti della poesia.

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Anno 2, Numero 8
June 2005

 

 

 

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